Storia dell’Azienda Agricola"Il Gattesco"

I primi documenti noti, relativi alla famiglia Giacomelli, risalgono alla fine del 1700, quando Nicolao Giacomelli riscattò alcuni terreni in località “Acqualunga” a sud della via Montalese. Infatti una legge del Granduca Leopoldo di Toscana consentì, in quegli anni, ai coloni che coltivavano terreni di proprietà della Chiesa, di poterli lavorare autonomamente e riscattarli nel corso degli anni con i frutti del lavoro. Nei decenni successivi la famiglia Giacomelli ingrandì la sua proprietà acquistando altre terre tra Montale e Pistoia fino a che, nel 1850 circa, Orazio Giacomelli comprò, dai Conti Cellesi, la proprietà denominata “Il Gattesco”. Questa proprietà comprendeva anche una antica villa, che Orazio ristrutturò secondo lo stile dell'epoca, dandole l'aspetto che ha ancora oggi. Nel 1700 la Villa era abitata dal famoso Architetto Gatteschi, a cui sono attribuite numerose opere nella città di Pistoia.

 

Dal nome della famiglia Gatteschi, originariamente proprietaria della villa, si presume derivi il toponimo "Il Gattesco" che tutt’oggi dà il nome all’Azienda Agricola e ad un piccolo torrente che attraversa la proprietà: il rio Gattesco.

Orazio Giacomelli fu il primogenito di 5 figli. Uno dei fratelli, Luigi, sacerdote, fu parroco a Sant’Agostino; Demetrio, anch’egli sacerdote, fu parroco della Chiesa di Santomato (dove ancora oggi è conservato un fonte battesimale da lui donato alla parrocchia); Leonardo e Stella non ebbero figli. Orazio invece fu padre di Giuseppe e Raffaello, tra i quali, alla sua morte, fu suddivisa la proprietà.

La famiglia Giacomelli era molto conosciuta a quell'epoca. Di Orazio e dei suoi fratelli si tramanda che fossero grandi lavoratori della terra e particolarmente robusti e forti. Di seguito alcuni aneddoti che li riguardano.

 Un grosso noce che produceva molti frutti era nato sul fosso al confine con un’altra proprietà; entrambi i proprietari ne rivendicavano il possesso e si contendevano la raccolta delle noci; questo provocava ogni anno continue discussioni finchè un giorno, i 4 fratelli Giacomelli, lo sradicarono con la forza e lo ripiantarono nella loro proprietà.

Alla morte di Orazio la proprietà venne suddivisa equamente tra i figli, e la villa del Gattesco spettò a Giuseppe, il primo medico dopo molte generazioni di agricoltori.

La vita di Giuseppe venne però sconvolta dalla I guerra mondiale, alla quale partecipò sul fronte austriaco, rimanendo fortemente provato dalla crudezza della battaglia. Il tutto è raccontato nel libro “Da Pistoia a Caporetto” che scrisse al suo ritorno. Giuseppe morì giovane lasciando alla moglie Amalia Mazzei e al piccolo Alessandro l’azienda agricola "Il Gattesco".

Anche la vita di Alessandro sarebbe stata segnata dalla guerra: la II guerra mondiale, in particolare nel periodo in cui i Tedeschi si difesero dall’avanzata degli Alleati lungo la linea gotica, che passava proprio dai monti sopra Pistoia. La strategia dell’esercito tedesco prevedeva la distruzione delle case lungo le linee difensive per evitare che i nemici potessero mettersi a riparo dai tiri dei cannoni sistemati nei bunker in zone panoramiche sulla montagna.

  Il caso volle che, proprio quando i Tedeschi si apprestavano a minare la villa del Gattesco, gli Americani sfondassero le linee nemiche costringendoli alla ritirata verso nord. Fu così che “Il Gattesco” si salvò dalla distruzione.

Alessandro, tornando dal fronte sloveno, si trovò a dover ricostruire le case dei contadini, riattivare le coltivazioni e rendere vita all’Azienda praticamente distrutta: a questo dedicò tutto sé stesso laureandosi in Agraria e instaurando una collaborazione con l’Università di Firenze per sperimentare nuove teniche di coltivazione.

Alessandro, sposato con Marcella Romagnoli, ha avuto un unico figlio, Giovanni, medico e attuale proprietario della villa "Il Gattesco".

 

Giovanni è sposato con Maria Letizia Bini, che si occupa da oltre 20 anni dell’azienda agricola, inizialmente producendo olio d’oliva per poi iniziare un’attività di agricoltura sociale con produzione di verdura e frutta biologica.

Un po’ alla volta, Letizia e Giovanni stanno ristrutturando le case coloniche dell’Azienda per attività agrituristica.